Ripresa economica: 100 milioni di euro per i Comuni lombardi

Scritto da il 25/03/2021

Risorse per infrastrutture, viabilità, sviluppo sostenibile e dissesto idrogeologico

Altri cento milioni di euro si aggiungono alle somme già stanziate nella primavera dello scorso anno a beneficio dei Comuni lombardi per favorire la ripresa economica sui territori. Si tratta di un nuovo pacchetto di risorse destinato agli investimenti per fronteggiare l’impatto economico legato all’emergenza scaturita per il Covid-19, contenuto nel progetto di legge n° 158 che introduce “interventi a sostegno del tessuto economico”.

Il provvedimento, approvato a maggioranza in Commissione Bilancio di Regione Lombardia, andrà in Aula per il voto finale nella seduta di martedì 30 marzo, avrà ricadute in particolare su infrastrutture, viabilità, sviluppo sostenibile e dissesto idrogeologico.

Le nuove risorse sono ripartite nel biennio: 24 milioni e 500mila euro nel 2021 e 76 milioni e 500mila euro nel 2022, che vanno così a integrare quelle stanziate lo scorso anno.

È un provvedimento che destina agli enti locali oltre cento milioni di euro, soldi che saranno spesi direttamente dai sindaci che amministrano il territorio e dunque ne conoscono le urgenze e le esigenze. I Comuni beneficiari dei contributi dovranno affidare i lavori per la realizzazione delle opere pubbliche entro il 10 settembre di ciascun anno, pena la perdita del contributo stesso.
Al fine di consentire la tempestiva erogazione di anticipazioni agli enti che dovessero trovarsi in situazioni di carenza di liquidità, il progetto di legge introduce una anticipazione a Finlombarda Spa pari a 76 milioni e 500mila euro.

Nello specifico, gli investimenti dovranno essere finalizzati alla messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico; alla messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti nonché interventi sulla viabilità e sui trasporti anche con la finalità di ridurre l’inquinamento ambientale; alla messa in sicurezza degli edifici, con precedenza per gli edifici scolastici, e di altre strutture di proprietà dei Comuni; alla messa in sicurezza e allo sviluppo di sistemi di trasporto pubblico di massa finalizzati al trasferimento modale verso forme di mobilità maggiormente sostenibili e alla riduzione delle emissioni climalteranti; a progetti di rigenerazione urbana, riconversione energetica e utilizzo fonti rinnovabili; alla realizzazione di infrastrutture sociali; alle bonifiche ambientali dei siti inquinati; all’acquisto di impianti, macchinari, attrezzature tecnico-scientifiche, mezzi di trasporto e altri beni mobili a utilizzo pluriennale.

Le risorse sono assegnate ai Comuni sulla base della popolazione residente al 1° gennaio 2020: per i Comuni fino a 3000 abitanti 30mila euro ciascuno; per i Comuni da 3.001 a 5.000 abitanti 60mila euro ciascuno; per i Comuni da 5.001 a 10.000 abitanti 100mila euro ciascuno; per i Comuni da 10.001 a 20.000 abitanti 140mila euro ciascuno; per i Comuni da 20.001 a 50.000 abitanti 200mila euro ciascuno; per i Comuni da 50.001 a 100.000 abitanti 280mila euro ciascuno; per i Comuni da 100.001 a 250.000 abitanti 570mila euro ciascuno; per i Comuni oltre i 250mila abitanti un milione e 100mila euro ciascuno.


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