Mostra: “Naufraghi e Naufragi” di Barbara Pietrasanta

Scritto da il 04/03/2021

“Persi i punti fermi, la realtà è diventata liquida, non ci sono punti dove approdare…”

La mostra “Naufraghi e naufragi”, ospitata all’Acquario Civico di Milano, si sviluppa intorno al tema del naufragio come metafora della vita, come sentimento profondo e accidentale che pone gli esseri umani davanti alle questioni fondamentali dell’esistenza.
La mostra apre al pubblico con giorni e orari prefissati, accesso contingentato solo su prenotazione e con precise disposizioni volte a tutelare la sicurezza dei visitatori. Tutti i dettagli sul programma degli accessi e le norme per i visitatori sono pubblicati sul sito web istituzionale: www.acquariodimilano.it

La rassegna, promossa dal Comune di Milano – Cultura, dall’Acquario e Civica Stazione Idrobiologica, a cura di Diego Pasqualin, rientra nel palinsesto “I talenti delle donne”, promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e dedicato all’universo delle donne, focalizzando l’attenzione di un intero anno – il 2020 – sulle loro opere, le loro priorità, le loro capacità.

Pietrasanta ha sviluppato il suo progetto pittorico lavorando per più di un anno sul tema dei naufragi sviluppato su 15 grandi tele e realizzato esclusivamente con la tecnica dei colori ad olio.
Al centro del lavoro c’è una visione della realtà carica di valenze esistenziali e psicologiche di affascinante complessità, da una prospettiva femminile molto accentuata.

Nella sua ricerca, che si articola pienamente nella narrazione costruita da queste tele, l’artista mette in gioco i temi fondamentali legati al senso profondo dell’esistenza e dell’identità individuale, calati in una realtà estremamente contemporanea in cui tutte le certezze sembrano svanire davanti agli imprevedibili accadimenti della vita.

Il naufragio, imprescindibile in ognuno di noi, è una possibilità fortuita nella traversata esistenziale della vita, durante la continua sfida connessa al desiderio e all’inquietudine di andare oltre al mondo conosciuto affrontando il mare, i cui fondali celano lati oscuri e paure. Ma essere viaggiatori della vita oggi vuol dire fare i conti con una società “liquida” con sempre meno punti di riferimento e certezze.

Nella mostra sarà visibile un video sul tema, con interventi e commenti dello sceneggiatore e drammaturgo Roberto Scarpetti, della scrittrice Igiaba Scego, del critico Diego Pasqualin e dell’artista Renato Galbusera.


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